Finalmente giunti al Duomo, l'edificio ci è apparso imponente e sorprendente per il suo colore rosso vivo ma assai sacrificato dalla vicinanza degli altri edifici. Ci si arriva da viuzze e piazzette e si avverte l'assenza di un ampio spazio che consenta di ammirarlo nella giusta prospettiva.
L'ingresso è laterale e porta a un vestibolo articolato in più vani; non dà l'impressione di entrare in una chiesa sino a che appare maestosa la navata centrale. Ci sediamo nell'ultima file di banchi e restiamo qualche minuto a osservare.
L'interno è forse ancora più imponente e sorprendente dell'esterno: il rosso è dominante e le lunghe vetrate variopinte diffondono una luce velata. Tuttavia mentre camminiamo osservando i particolari dell'arredo restiamo abbastanza confusi. Vero è che qui vennero eletti e incoronati imperatori del Sacro Romano Impero ma l'alternarsi di elmi e spade con le immagini sacre disoriente non poco.
Allego un link in tedesco (traducubile online) con la storia dettagliata dell'edificio e delle vicende che in esso si sono svolte. Ce n'è abbastanza per rendersi conto che ogni oggetto esposto ora ha le sue radici e per apprezzarlo servirebbe un bagaglio storico non indifferente. Da non esperti, l'attenzione volge più che altro alle curiosità.
Due stupendi e maestosi organi catturano lo sguardo e ovviamente stimolano il desiderio di immergersi nelle melodie avvolgenti che certo sanno sprigionare,
Poi ci sono diversi bassorilievi intagliati: un'arte che non finisce di stupire per come sappia rappresentare scene complesse in dimensioni piuttosto ridotte.
Un po' troppo isolato, il quadro raffigurante la "Deposizione dalla Croce" di Anthony van Dyck.
Poi il coro, altari, affreschi, pietre tombali, stemmi... L'elenco sarebbe veramente lungo e in definitiva la visita ci parsa più che a una chiesa a un museo e ci colti davvero impreparati.
Navata centrale
Crocefissione
Apostelabschiedsaltar
Organo navata laterale
Ultima cena bassorilievo
Bassorilievi dorati
Quadro Van Dyck